Il monopolio di Topolino

George Lucas, l’inventore di uno dei marchi più di successo della storia del cinema mondiale, “Star Wars”, voleva andare in pensione. Per questo ha venduto la sua Lucasfilm alla Walt Disney Corporation per poco più di quattro miliardi di dollari. Ma la notizia non è solo per appassionati nerd che aspettano il settimo film della saga di “Guerre Stellari”.
11 AGO 20
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George Lucas, l’inventore di uno dei marchi più di successo della storia del cinema mondiale, “Star Wars”, voleva andare in pensione. Per questo ha venduto la sua Lucasfilm alla Walt Disney Corporation per poco più di quattro miliardi di dollari. Ma la notizia non è solo per appassionati nerd che aspettano il settimo film della saga di “Guerre Stellari”. La politica di Robert A. Iger, presidente e ceo di Walt Disney, è la storia di una strategia vincente nel rilancio di un’industria quasi ovunque in crisi. Disney da qualche anno ha comprato tutti i suoi concorrenti nel campo dell’intrattenimento staccando assegni miliardari. Non solo. La compagnia ha deciso di emanciparsi dal ruolo di leader del mercato dell’intrattenimento infantile, puntando a una fetta più ampia.
La prima grande acquisizione di Disney è avvenuta nel 2006 quando Iger, con l’aiuto dell’amico Steve Jobs, ha acquistato la casa di produzione digitale più famosa d’America, la Pixar. Nel 2009 la Disney punta ai fumetti, e con 4 miliardi di dollari si porta a casa la Marvel Comics, quella che ha i diritti su personaggi come l’Uomo Ragno, Capitan America e Hulk. La Lucasfilm, fondata da George Lucas nel 1971, era finora famosa per “Star Wars” e “Indiana Jones”, ed era nata come Industrial Light & Magic, una società che produceva esclusivamente effetti speciali per il cinema. Poi è passata dalla tecnica alla produzione artistica, creando il marchio di Guerre Stellari. Dagli anni Ottanta in poi Lucasfilm aveva creato un giro d’affari incalcolabile tra incassi al cinema, dvd e gadget. Che ora passa tutto nelle sapienti mani di Topolino, uno che di marketing ne sa qualcosa.